Ispirato da "Bar Sport" una doppia cronaca di una serata in discoteca qua a Copenhagen che mi é successa diverso tempo fa.
il racconto del Playboy:
"Era sabato sera e non sapevo veramente cosa fare il telefono squillava incessantemente, prima Karin, poi Mette, poi Line insomma tutte che chiamavano. Ma io ero sul sofá sorbendomi un campari, non potevo rispondere. Ad un certo punto ho spento il telefono poi ho suonato un pó di Bach sul mio pianoforte. Alla fine, erano le 24.30 sono uscito guidando la mia cabrio sulla promenade dalla mia casa che guarda il mare di Østerbro verso il centro. Il sole di mezzanotte era basso all'orizzonte e riflessi gialli brillavano in lontananza"
Come é andata veramente:
"Era sabato e come tutti i sabati stavo a casa a mangiarmi la carbonara preparata con il bacon affumicato. Il telefono era muto come sempre. Abbruttito stavo sul divano mangiando, parte della carbonara finisce sul divano. Quello di sopra, come tutti i giorni dalle 23.30, si esercita con la batteria Heavy Metal... Verso le 24.30 quasi dormivo ho deciso di uscire, guidando la mia punto sulla via dalla mia casa davanti ad il mare di spazzatura di una discarica di Nørrebro verso il centro. Gli squatter di Nørrebro erano in sommossa e lampi di molotov brillavano in lontananza"
"Arrivo al locale designato per la serata in centro. C'é una fila della madonna. I buttafuori mi riconoscono da lontano e mi fanno cenno con una mano di avvicinarmi. Baci ed abbracci, sono quei cari ragazzi di Chicago. Tutti conosciuti quando suonavo Blues in America. Mi dicono di passare e che Jim, il proprietario, mi aspetta nel privé. Passo lasciando copiose mance. "
"Arrivo al locale designato per la serata in centro. C'é una fila della madonna. Mi faccio mezz'ora di fila. Arrivato lá ci sono questi buttafori che mi guardano. Uno con un cappellino dei Chicago mi fa "tu non puoi entrare con quei pantaloni" insisto ma niente da fare. Vado ad un McDonalds, vado al bagno mi rigiro i pantaloni e rifaccio la fila. Stavolta mi fanno passare. Provo a non pagare infiltrandomi nella lista "Jim" che non esiste. Pago e passo urlando copiosi vaffa tanto non capisce nessuno."
"Il locale é davvero extra-cool. Mi pare di vedere J.Timberlake che sta facendo la fila per il privé. Sono ormai le una e l'atmosfera é caldissima. Il bar é affollatissimo. Mi dirigo al banco ed il barman mi chiama "hej Mike". Riconosco la voce é il mio amico Tom. La folla si dirada davanti e subito mi offre un cocktail esclusivo. Basta dire che in cima al bicchiere al posto della solita ciliegina cé un casco di banane. Io accetto e bevo quel drink. Le ragazze mi guardano, sono il vero protagonista"
"Il locale si rivela una extra-cagata. C'é uno in fila al privé che pare Platinette. E la fanno anche entrare. Sono ormai alle una e l'atmosfera non decolla. Il bar é pieno di ubriaconi. Cerco di raggiungere il banco ma la folla mi schiaccia. Uno mi rovescia mezza birra sulla manica. Riesco a raggiungere il banco con una mano ed ordino un cuba libre. Subito mi arriva una birra. Io accetto e bevo quel drink. Mi accorgo che probabilmente é sciacquatura di piatti. Le ragazze mi ignorano, qua non si becca nulla."
"Vado un attimo alla toilette e trovo John che sta facendo una pista di neve lunghissima. Mi guarda e dice "hej Mike, vuoi favorire ? purissima colombiana". Io lo guardo e li dico "John, ma ti avevo detto di smettere con questa merda...!". Al che lui si ferma, mi guarda, si mette a piangere prende il sacchetto e butta tutto nel cesso. E mi ringrazia."
"Vado al cesso. Dentro trovo uno psicopatico noto per l'uso di stupefacenti. Si sta facendo una pista immensa e mi fa "Vuoi favorire ?" io inciampo e finisco rovinosamente sul sacchetto. Una nuvola bianca si spande nell'aria. Tra l'altro é tagliata malissimo. Lui si mette a piangere ed io scappo di corsa, infarinato come un totano."
"Incontro una tipa, orientale e misteriosa. Un gioco di sguardi che dura un'ora. Mi dice solo il suo nome: Lulú. Balliamo sul ritmo hip-hop e ci sciogliamo in languidi abbracci. Oramai é matura. La porto al mio tavolino riservato. Mentre conversiamo viene Jim che ci offre una bottiglia di champagne. Chiamo anche altre amiche che sono la. Io con la mia mossa sfilo il reggiseno di Lulú e beviamo champagne dalle sue coppe. Lei emette degli urletteni di piacere."
"Incontro una tipa, residuo di qualche bordello. La guardo fissa per due ore. Provo ad estorcere il nome. Suono impronunciabile come "ztxtzxt". Spingo un po' sull'accelleratore, balliamo un po' ma sguscia come un anguilla imburrata. La trascino quasi ad un tavolino e faccio il brillante ordinando due coppe di champagne. Lui porta due bottiglie. Lei urla e chiama 35 amici che si sbevazzano le due bottiglie. Io nel tentativo di abbracciarla mi impiglio neli sui vestiti e non so come li sfilo il reggiseno. Lei scappa urlando."
"A questo punto é fatta. Chiedo a Jim se mi puó prestare la sua macchina che é proprio parcheggiata davanti al locale e lui urla "Sure ! No problema!" lanciandomi le chiavi. Io prendo Lulú in braccio ed andiamo verso Østerbro dove finiamo la serata."
"A questo punto é caos. Si scatena una mega rissa tra gli amici della tipa ed io. Il cameriere vuole i soldi dello champagne che ovviamente non ho. Anche il tossico mi ha rintracciato. Mi lancia una bottiglia contro la testa. Svengo. Mi caricano su di un'ambulanza arrivata proprio davanti al locale. Mi portano verso l'ospedale di Østerbro dove finisco la serata."
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8 commenti:
Lebowski non fare tanto lo spiritoso, mi devi ancora due bottiglie di champagne.
Senti maaaaah....
Sei sicuro di non aver bisogno di andare a troia ?
Vabbene andiamo a Troia, ma prima dobbiamo costruire un grosso cavallo di legno vuoto all'interno dove ci nascondiamo, poi...
Sei il solito ignorante inconsapevole! C'hai la testa non a piombo, come il rettore dell'università, i professori ed i preti!
Ma, te l'avevo detto che era meglio vedere le repliche di Star Trek in tv
oppure lost in dk!
Dall'alto della mia laurea di psichiatria, posso affermare con sicurezza che ci sono chiari sintomi di Prolissosinapsi bilaterale destra aggravata da malinconoia acuta.
Il soggetto in questione, è chiaramente assalito da fasi di onnipotenza(il playboy), alternate a momenti di bassa quotidianità tendente alla misoginia acuta.
Consiglio caldamente una cura a base di betabloccanti,(per quanto riguarda le sinapsi) intervallata da pasticconi di Viagra concentrato per meglio reggere qualche bella troiona( ne hai proprio bisogno, scemino....).
Poverino, ti sei ammalato di nostalgia? Vieni nel nostro gruppo di preghiera e ti sentirai sollevato. A volte basta poco per essere felici. Coraggio! www.pregapernoipeccatori.vat
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