Una statisca di Time ci ha relegato al nono posto dei siti piú visitati al mondo (siamo dopo Beppegrillo!). Per tutti i fruitori di queste ignobili paginette la seconda parte della descrizione del mio lavoro. Anche perché a breve (venerdí) cambieró lavoro quindi dovró rivedere tutti i post per adattarli al nuovo lavoro. O forse sará lo stesso ?
Comunque ecco la seconda parte in pseudo-linguaggio (se sapessi che vuol dire).
$+ //compiler directive
use_brain_less_3%
use_cheap_culture
hidden_information
$-
INCLUDE primary_need_except_reproduction, fake_interest, Microsoft_product_tollerance
DEFINE NAV as set (bancaonline, ebay, repubblica, corriere, gazzetta, lupaland, tommybookmarks, google...)
define thread NAVIGA
   if BOSS is NOT around
     open browser
     open random page on set NAV
     enjoy_it
     if site=bancaonline && conto > 500.000 euro then exit(0)
   end if
end
define thread SAFE_SURF
   if BOSS is around then close_all_browser_windows
   if BOSS is around then open excel_file(random)
end
main
   Enter_in_ufficio
   call Say_god_morgen
   sit_down
   start_thread_multitasking(NAVIGA)
   start_thread_multitasking(SAFE_SURF)
   turn_on_pc
   while time < 16.30
     if time = 11.30 go_eat
     if time = (10.30) or (14.30) then go_toilette
     if mod(time,15)=0 then go_kaffe
     if mod(time,7)=0 then call Guarda_la_collega_bona
     if happiness < 0 then call Guarda_la_collega_bona
   end
   turn_off_pc
   go_home
end.
sub Say_god_morgen
   print"GOD MORGEN"
   wait_for_answer
   if not answer then push lista_enemy(get(who_no_answer))
end
sub Guarda_la_collega_bona
   rise_head
   enjoy_it
   down_head
end
lunedì 28 gennaio 2008
martedì 15 gennaio 2008
Cronaca di una serata in disco
Ispirato da "Bar Sport" una doppia cronaca di una serata in discoteca qua a Copenhagen che mi é successa diverso tempo fa.
il racconto del Playboy:
"Era sabato sera e non sapevo veramente cosa fare il telefono squillava incessantemente, prima Karin, poi Mette, poi Line insomma tutte che chiamavano. Ma io ero sul sofá sorbendomi un campari, non potevo rispondere. Ad un certo punto ho spento il telefono poi ho suonato un pó di Bach sul mio pianoforte. Alla fine, erano le 24.30 sono uscito guidando la mia cabrio sulla promenade dalla mia casa che guarda il mare di Østerbro verso il centro. Il sole di mezzanotte era basso all'orizzonte e riflessi gialli brillavano in lontananza"
Come é andata veramente:
"Era sabato e come tutti i sabati stavo a casa a mangiarmi la carbonara preparata con il bacon affumicato. Il telefono era muto come sempre. Abbruttito stavo sul divano mangiando, parte della carbonara finisce sul divano. Quello di sopra, come tutti i giorni dalle 23.30, si esercita con la batteria Heavy Metal... Verso le 24.30 quasi dormivo ho deciso di uscire, guidando la mia punto sulla via dalla mia casa davanti ad il mare di spazzatura di una discarica di Nørrebro verso il centro. Gli squatter di Nørrebro erano in sommossa e lampi di molotov brillavano in lontananza"
"Arrivo al locale designato per la serata in centro. C'é una fila della madonna. I buttafuori mi riconoscono da lontano e mi fanno cenno con una mano di avvicinarmi. Baci ed abbracci, sono quei cari ragazzi di Chicago. Tutti conosciuti quando suonavo Blues in America. Mi dicono di passare e che Jim, il proprietario, mi aspetta nel privé. Passo lasciando copiose mance. "
"Arrivo al locale designato per la serata in centro. C'é una fila della madonna. Mi faccio mezz'ora di fila. Arrivato lá ci sono questi buttafori che mi guardano. Uno con un cappellino dei Chicago mi fa "tu non puoi entrare con quei pantaloni" insisto ma niente da fare. Vado ad un McDonalds, vado al bagno mi rigiro i pantaloni e rifaccio la fila. Stavolta mi fanno passare. Provo a non pagare infiltrandomi nella lista "Jim" che non esiste. Pago e passo urlando copiosi vaffa tanto non capisce nessuno."
"Il locale é davvero extra-cool. Mi pare di vedere J.Timberlake che sta facendo la fila per il privé. Sono ormai le una e l'atmosfera é caldissima. Il bar é affollatissimo. Mi dirigo al banco ed il barman mi chiama "hej Mike". Riconosco la voce é il mio amico Tom. La folla si dirada davanti e subito mi offre un cocktail esclusivo. Basta dire che in cima al bicchiere al posto della solita ciliegina cé un casco di banane. Io accetto e bevo quel drink. Le ragazze mi guardano, sono il vero protagonista"
"Il locale si rivela una extra-cagata. C'é uno in fila al privé che pare Platinette. E la fanno anche entrare. Sono ormai alle una e l'atmosfera non decolla. Il bar é pieno di ubriaconi. Cerco di raggiungere il banco ma la folla mi schiaccia. Uno mi rovescia mezza birra sulla manica. Riesco a raggiungere il banco con una mano ed ordino un cuba libre. Subito mi arriva una birra. Io accetto e bevo quel drink. Mi accorgo che probabilmente é sciacquatura di piatti. Le ragazze mi ignorano, qua non si becca nulla."
"Vado un attimo alla toilette e trovo John che sta facendo una pista di neve lunghissima. Mi guarda e dice "hej Mike, vuoi favorire ? purissima colombiana". Io lo guardo e li dico "John, ma ti avevo detto di smettere con questa merda...!". Al che lui si ferma, mi guarda, si mette a piangere prende il sacchetto e butta tutto nel cesso. E mi ringrazia."
"Vado al cesso. Dentro trovo uno psicopatico noto per l'uso di stupefacenti. Si sta facendo una pista immensa e mi fa "Vuoi favorire ?" io inciampo e finisco rovinosamente sul sacchetto. Una nuvola bianca si spande nell'aria. Tra l'altro é tagliata malissimo. Lui si mette a piangere ed io scappo di corsa, infarinato come un totano."
"Incontro una tipa, orientale e misteriosa. Un gioco di sguardi che dura un'ora. Mi dice solo il suo nome: Lulú. Balliamo sul ritmo hip-hop e ci sciogliamo in languidi abbracci. Oramai é matura. La porto al mio tavolino riservato. Mentre conversiamo viene Jim che ci offre una bottiglia di champagne. Chiamo anche altre amiche che sono la. Io con la mia mossa sfilo il reggiseno di Lulú e beviamo champagne dalle sue coppe. Lei emette degli urletteni di piacere."
"Incontro una tipa, residuo di qualche bordello. La guardo fissa per due ore. Provo ad estorcere il nome. Suono impronunciabile come "ztxtzxt". Spingo un po' sull'accelleratore, balliamo un po' ma sguscia come un anguilla imburrata. La trascino quasi ad un tavolino e faccio il brillante ordinando due coppe di champagne. Lui porta due bottiglie. Lei urla e chiama 35 amici che si sbevazzano le due bottiglie. Io nel tentativo di abbracciarla mi impiglio neli sui vestiti e non so come li sfilo il reggiseno. Lei scappa urlando."
"A questo punto é fatta. Chiedo a Jim se mi puó prestare la sua macchina che é proprio parcheggiata davanti al locale e lui urla "Sure ! No problema!" lanciandomi le chiavi. Io prendo Lulú in braccio ed andiamo verso Østerbro dove finiamo la serata."
"A questo punto é caos. Si scatena una mega rissa tra gli amici della tipa ed io. Il cameriere vuole i soldi dello champagne che ovviamente non ho. Anche il tossico mi ha rintracciato. Mi lancia una bottiglia contro la testa. Svengo. Mi caricano su di un'ambulanza arrivata proprio davanti al locale. Mi portano verso l'ospedale di Østerbro dove finisco la serata."
il racconto del Playboy:
"Era sabato sera e non sapevo veramente cosa fare il telefono squillava incessantemente, prima Karin, poi Mette, poi Line insomma tutte che chiamavano. Ma io ero sul sofá sorbendomi un campari, non potevo rispondere. Ad un certo punto ho spento il telefono poi ho suonato un pó di Bach sul mio pianoforte. Alla fine, erano le 24.30 sono uscito guidando la mia cabrio sulla promenade dalla mia casa che guarda il mare di Østerbro verso il centro. Il sole di mezzanotte era basso all'orizzonte e riflessi gialli brillavano in lontananza"
Come é andata veramente:
"Era sabato e come tutti i sabati stavo a casa a mangiarmi la carbonara preparata con il bacon affumicato. Il telefono era muto come sempre. Abbruttito stavo sul divano mangiando, parte della carbonara finisce sul divano. Quello di sopra, come tutti i giorni dalle 23.30, si esercita con la batteria Heavy Metal... Verso le 24.30 quasi dormivo ho deciso di uscire, guidando la mia punto sulla via dalla mia casa davanti ad il mare di spazzatura di una discarica di Nørrebro verso il centro. Gli squatter di Nørrebro erano in sommossa e lampi di molotov brillavano in lontananza"
"Arrivo al locale designato per la serata in centro. C'é una fila della madonna. I buttafuori mi riconoscono da lontano e mi fanno cenno con una mano di avvicinarmi. Baci ed abbracci, sono quei cari ragazzi di Chicago. Tutti conosciuti quando suonavo Blues in America. Mi dicono di passare e che Jim, il proprietario, mi aspetta nel privé. Passo lasciando copiose mance. "
"Arrivo al locale designato per la serata in centro. C'é una fila della madonna. Mi faccio mezz'ora di fila. Arrivato lá ci sono questi buttafori che mi guardano. Uno con un cappellino dei Chicago mi fa "tu non puoi entrare con quei pantaloni" insisto ma niente da fare. Vado ad un McDonalds, vado al bagno mi rigiro i pantaloni e rifaccio la fila. Stavolta mi fanno passare. Provo a non pagare infiltrandomi nella lista "Jim" che non esiste. Pago e passo urlando copiosi vaffa tanto non capisce nessuno."
"Il locale é davvero extra-cool. Mi pare di vedere J.Timberlake che sta facendo la fila per il privé. Sono ormai le una e l'atmosfera é caldissima. Il bar é affollatissimo. Mi dirigo al banco ed il barman mi chiama "hej Mike". Riconosco la voce é il mio amico Tom. La folla si dirada davanti e subito mi offre un cocktail esclusivo. Basta dire che in cima al bicchiere al posto della solita ciliegina cé un casco di banane. Io accetto e bevo quel drink. Le ragazze mi guardano, sono il vero protagonista"
"Il locale si rivela una extra-cagata. C'é uno in fila al privé che pare Platinette. E la fanno anche entrare. Sono ormai alle una e l'atmosfera non decolla. Il bar é pieno di ubriaconi. Cerco di raggiungere il banco ma la folla mi schiaccia. Uno mi rovescia mezza birra sulla manica. Riesco a raggiungere il banco con una mano ed ordino un cuba libre. Subito mi arriva una birra. Io accetto e bevo quel drink. Mi accorgo che probabilmente é sciacquatura di piatti. Le ragazze mi ignorano, qua non si becca nulla."
"Vado un attimo alla toilette e trovo John che sta facendo una pista di neve lunghissima. Mi guarda e dice "hej Mike, vuoi favorire ? purissima colombiana". Io lo guardo e li dico "John, ma ti avevo detto di smettere con questa merda...!". Al che lui si ferma, mi guarda, si mette a piangere prende il sacchetto e butta tutto nel cesso. E mi ringrazia."
"Vado al cesso. Dentro trovo uno psicopatico noto per l'uso di stupefacenti. Si sta facendo una pista immensa e mi fa "Vuoi favorire ?" io inciampo e finisco rovinosamente sul sacchetto. Una nuvola bianca si spande nell'aria. Tra l'altro é tagliata malissimo. Lui si mette a piangere ed io scappo di corsa, infarinato come un totano."
"Incontro una tipa, orientale e misteriosa. Un gioco di sguardi che dura un'ora. Mi dice solo il suo nome: Lulú. Balliamo sul ritmo hip-hop e ci sciogliamo in languidi abbracci. Oramai é matura. La porto al mio tavolino riservato. Mentre conversiamo viene Jim che ci offre una bottiglia di champagne. Chiamo anche altre amiche che sono la. Io con la mia mossa sfilo il reggiseno di Lulú e beviamo champagne dalle sue coppe. Lei emette degli urletteni di piacere."
"Incontro una tipa, residuo di qualche bordello. La guardo fissa per due ore. Provo ad estorcere il nome. Suono impronunciabile come "ztxtzxt". Spingo un po' sull'accelleratore, balliamo un po' ma sguscia come un anguilla imburrata. La trascino quasi ad un tavolino e faccio il brillante ordinando due coppe di champagne. Lui porta due bottiglie. Lei urla e chiama 35 amici che si sbevazzano le due bottiglie. Io nel tentativo di abbracciarla mi impiglio neli sui vestiti e non so come li sfilo il reggiseno. Lei scappa urlando."
"A questo punto é fatta. Chiedo a Jim se mi puó prestare la sua macchina che é proprio parcheggiata davanti al locale e lui urla "Sure ! No problema!" lanciandomi le chiavi. Io prendo Lulú in braccio ed andiamo verso Østerbro dove finiamo la serata."
"A questo punto é caos. Si scatena una mega rissa tra gli amici della tipa ed io. Il cameriere vuole i soldi dello champagne che ovviamente non ho. Anche il tossico mi ha rintracciato. Mi lancia una bottiglia contro la testa. Svengo. Mi caricano su di un'ambulanza arrivata proprio davanti al locale. Mi portano verso l'ospedale di Østerbro dove finisco la serata."
mercoledì 9 gennaio 2008
Il mio lavoro. Parte uno.
Ma come mai sono in Danimarca ?
Dal tenore delle e-migliaia di e-mail che ho e-ricevuto sento che questo é il quesito che piú vi attanaglia. Ebbene ecco un breve pensierino su quello che faccio.
Mi chiamo Lebowski. Ogni mattina lavorativa mi sveglio alle ore otto e quindici in zona Nørrebro a Copenhegen. Fuori é dannatamente buio e sempre senza sole. Dopo essermi vestito indosso il mio cappotto finto armani (lo stile é importante qua) ed esco per andare a lavoro. Rigorosamente evito il pettine. Non so se é per questo che ormai i capelli mi stanno abbandonando. Prendo la mia punto rossa del 1999 e mi dirigo verso Valby dove giace (?) la compagnia arrivando verso le nove. La strada é disseminata di pericoli vari tra i quali:
-Semafori sincronizzati a 23 km/h
-Donne in bicicletta impossibili da non notare
-Camion dell'immondizia che tappa per 10 minuti l'unica corsia della strada
-Altre donne queste a piedi impossibili da non notare
-Un ospedale dal cui ogni mattina alle 8.43 esce un'ambulanza corazzata a sirenette spiegate travolgendo qualsiasi cosa
-Donne (queste in macchina) con cui tento approcci che non riescono mai
Insomma il 60% della strada lo faccio guardando sulle ciclabili o nelle altre macchine. Tanto si va a 23 all'ora cosa vuoi che succeda ?
La compagnia dove lavoro si chiama FLSmidth e dicono di fare cementifici. Nel parcheggio trovo sempre posto perché qua molti vengono in bicicletta anche se fa un freddo cane.
Alle ore nove spengo la radio della macchina dove si trasmette una sorta di "ruggito del coniglio" danese che ascolto sempre ridendo in sincrono ai conduttori (non capisco che dicono) e quindi sono pronto per entrare nella pancia dell'azienda...
Dal tenore delle e-migliaia di e-mail che ho e-ricevuto sento che questo é il quesito che piú vi attanaglia. Ebbene ecco un breve pensierino su quello che faccio.
Mi chiamo Lebowski. Ogni mattina lavorativa mi sveglio alle ore otto e quindici in zona Nørrebro a Copenhegen. Fuori é dannatamente buio e sempre senza sole. Dopo essermi vestito indosso il mio cappotto finto armani (lo stile é importante qua) ed esco per andare a lavoro. Rigorosamente evito il pettine. Non so se é per questo che ormai i capelli mi stanno abbandonando. Prendo la mia punto rossa del 1999 e mi dirigo verso Valby dove giace (?) la compagnia arrivando verso le nove. La strada é disseminata di pericoli vari tra i quali:
-Semafori sincronizzati a 23 km/h
-Donne in bicicletta impossibili da non notare
-Camion dell'immondizia che tappa per 10 minuti l'unica corsia della strada
-Altre donne queste a piedi impossibili da non notare
-Un ospedale dal cui ogni mattina alle 8.43 esce un'ambulanza corazzata a sirenette spiegate travolgendo qualsiasi cosa
-Donne (queste in macchina) con cui tento approcci che non riescono mai
Insomma il 60% della strada lo faccio guardando sulle ciclabili o nelle altre macchine. Tanto si va a 23 all'ora cosa vuoi che succeda ?
La compagnia dove lavoro si chiama FLSmidth e dicono di fare cementifici. Nel parcheggio trovo sempre posto perché qua molti vengono in bicicletta anche se fa un freddo cane.
Alle ore nove spengo la radio della macchina dove si trasmette una sorta di "ruggito del coniglio" danese che ascolto sempre ridendo in sincrono ai conduttori (non capisco che dicono) e quindi sono pronto per entrare nella pancia dell'azienda...
martedì 8 gennaio 2008
FAQ Danimarca
A grande richiesta (ho la casella di posta intasata ormai) vi posto delle domande frequenti sulla Danimarca e le relative risposte. Sono le domande piú frequenti a cui mi capita di rispondere quando chiamo (sempre io) gli amici oppure la famiglia.
Cari fruitori (le stime dicono numerosi) di questo blog, non esitate a fare domande ed ænigmi su questa ignota terra se ne avete. Con calma risponderó a tutti. ho giá l'email intasata.
1. Fa freddo su (lá/laggiú/in quel posto/colá) ?
-Si sempre. Specialmente d´inverno.
2. É vero che in Danimarca nevica spesso ?
-No non tanto. Niente a che vedere con la nevicata dell'85.
3. Chi comanda in Danimarca ?
-La regina fa e disfa!
4. Ma c'é un governo ?
-Si al momento c'é una destra conservatrice, all'opposizione una destra democratica.
-Porta un giubbino impermiabile ed un cappotto.
7. Che religione c'é in Danimarca ?
- Scusa ma frequento solo discoteche e birrerie, non posso risponderti.
8. Ah sei in Danimarca, mi hai chiamato tu ? Ma io quanto spendo ?
- Non spendi nulla se ti chiamo io maledetto coxxxone
9. Quanto costa la benzina da te ?
-Un po' meno che in Italia.
10. Quanto guadagni in Danimarca ?
-Un po' piú che in Italia.
11. Senti ci hai un po' stancato con questa Danimarca di qui, Danimarca di la. Hai mai pensato che gli amici non ti chiamano piú perché sei diventato noioso ?
-Si. A volte ci penso la sera prima di dormire.
12. Quando torni mi porti quei biscottini al burro cosí buoni ?
-Si. Comuqnue li puoi trovare anche all'Ipercoop.
Cari fruitori (le stime dicono numerosi) di questo blog, non esitate a fare domande ed ænigmi su questa ignota terra se ne avete. Con calma risponderó a tutti. ho giá l'email intasata.
1. Fa freddo su (lá/laggiú/in quel posto/colá) ?
-Si sempre. Specialmente d´inverno.
2. É vero che in Danimarca nevica spesso ?
-No non tanto. Niente a che vedere con la nevicata dell'85.
3. Chi comanda in Danimarca ?
-La regina fa e disfa!
4. Ma c'é un governo ?
-Si al momento c'é una destra conservatrice, all'opposizione una destra democratica.
5. Ho intenzione di venire in Danimarca tra Aprile ed Agosto. Che consiglio mi dai ?
-Porta un giubbino impermiabile.
-Porta un giubbino impermiabile ed un cappotto.
7. Che religione c'é in Danimarca ?
- Scusa ma frequento solo discoteche e birrerie, non posso risponderti.
8. Ah sei in Danimarca, mi hai chiamato tu ? Ma io quanto spendo ?
- Non spendi nulla se ti chiamo io maledetto coxxxone
9. Quanto costa la benzina da te ?
-Un po' meno che in Italia.
10. Quanto guadagni in Danimarca ?
-Un po' piú che in Italia.
11. Senti ci hai un po' stancato con questa Danimarca di qui, Danimarca di la. Hai mai pensato che gli amici non ti chiamano piú perché sei diventato noioso ?
-Si. A volte ci penso la sera prima di dormire.
12. Quando torni mi porti quei biscottini al burro cosí buoni ?
-Si. Comuqnue li puoi trovare anche all'Ipercoop.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)